Poteva essere, e non è stato

Questo Novilunio trova congiunti Sole, Luna e Mercurio in Acquario, come per darci la possibilità di comprendere il Mercurio che agisce in noi, scioglierlo al calore del sole per rendere manifesta e cristallina l’acqua lustrale ed essere liberi di scegliere, invece di “essere agiti” da quello che consideriamo un destino ostile.

Un fato avverso: essere necessariamente contro tutti, perché tutti sono contro di noi. Proviamo quindi a vedere meglio. Siamo sicuri che sia davvero così? O dovremmo mettere nel conto i nostri comportamenti, gli equivoci che abbiamo determinato ogni volta che non abbiamo saputo essere sinceri fino in fondo?

Non c’è da stupirsi se più grandi ostacoli emergono proprio quando gli obiettivi diventano più alti e ambiziosi: fa parte della legge degli equilibri e dei bilanciamenti.

Supponiamo ora di avere una condizione non sostenuta da perfetta regolarità e tuttavia, proprio anche per questo, di considerarne la completa potenzialità, di poterne valorizzare tutti gli elementi, avendo anche la forza organizzativa per fare un lavoro da giganti.

Immaginiamo di mettere all’interno di un unico contenitore questi elementi: un contesto mistico ed esoterico cui accedono componenti di entrambi i sessi e di ogni colore di pelle; una predisposizione artistica tra poeti e musicisti con radici nel blues; la capacità di pubblicare le proprie opere con etichetta indipendente.

Immaginiamo che questo lavoro possa trasformare il cielo e la terra, e muovere le montagne. Ecco, presto vedremo sgretolarsi il terreno sotto i nostri piedi. Chi pretendeva di essere pronto si rivelerà presto il primo a cadere e, nella sua furia, pretenderà di trascinare gli altri con sé.

Avremo ottenuto un’altra allegoria, che seppelliremo sotto la sabbia, come per centinaia d’anni rimase la Sfinge, memoria perduta della ribellione di Seth contro suo padre Adamo.

Quel ch’è stato scritto non sia segno di un rammarico, ma comprensione del fatto che gli eventi talora hanno la forza di manifestare le loro potenzialità, ma non di tradursi in atto; e ciò perché non siamo pronti, perché siamo condizionati dai nostri desideri materiali: e dunque è bene che rimaniamo sotto una teca di protezione che ci salvi dalla nostra inconsistenza.

Dall’incomprensione delle nostre responsabilità scaturisce la sensazione di delusione e fallimento, che però non va interpretata come destino ostile, ma piuttosto come protezione da tensioni e livelli di problema che non abbiamo ancora la forza di gestire.

Accogliamo dunque con serenità il percorso più semplice che la vita ci suggerisce, e non restiamo sospesi al ricordo di quel che avrebbe potuto essere e non è stato. Lasciamo da parte gli aspetti interpersonali, che sono soltanto un quadro simbolico di relazioni la cui verità è interna alla nostra coscienza.

Lasciamo perdere il regno; piuttosto, non mettiamo in discussione la possibilità di essere ricevuti. La strada si aprirà da sé davanti ai nostri occhi: e sarà migliore di quanto non ci saremmo attesi.

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Coen Vodou ou le Martinisme Noir

Le séjour et la disparition sur place de Martinès de Pasqually en Haïti, autrefois Saint-Domingue, en septembre 1774, comme si les élus coëns avaient laissé quelques traces cérémonielles palpables et concrètes dans ces régions pénétrées des rites vaudous et magiques.

Ici, pour la Fête de la Saint-Jean, il y a l’occasion  d’un estrange rituel que, après avoir inscrit des noms angéliques, planté les bannières et tracé les cercles à la craie sur le sol, on place au centre un grand bûcher.

Le vaudou d’ Haïti vient d’Afrique de l’ouest, mais celui pratiqué sur l’île est en plus intimement lié à la définition identitaire du peuple haïtien, puisque la cérémonie du Bois-Caïman du 14 août 1791, mènera grâce à la révolte victorieuse à l’effondrement de l’esclavage en 1804.

La cerimonie, telle qu’elle a pu être décrite, c’este une harmonie particulière entre le chant, la danse et les sacrifices d’animaux, provoquant les inévitables et énigmatiques crises de possession, tout ceci sous la direction de Boukman, chef des esclaves e la proclamation de l’independence, et le changement du nom Santo-Domingo, avec le retour à le name autochtone Haïti.

Tout ce qui touche à la magie, à l’occultisme, à l’ésotérisme, à la religion et à la franc-maçonnerie, est pénétré de l’esprit du vaudou sur l’île. C’est ce curieux mélange de rites vaudous et de théurgie des élus-coëns, qui se déroule publiquement en Haïti lors de la Saint-Jean, et auquel tous peuvent assistés, rituel peu connu mais qui est intéressant à plus d’un titre.

Dans cette ceremonie, certains Frères se présentent comme «Réaux+Croix», revêtus d’aubes sacerdotales. Ils retirent leurs chaussures et entrent dans les cercles, puis s’approchent de l’autel de bois et procèdent à son aspersion avec de l’eau bénite, des sels de mer, etc., pratiquent des offrandes d’alcool, d’eau de coco, d’huile de palme et fumigation des parfums pour purifier le lieu. Les prières préalablement recueillies sont placées dans le centre du bûcher qui représente l’autel, que les Frères haïtiens appellent «l’Arche». Enfin un mélange spécial d’encens est brûlé par un thuriféraire, et le Vénérable Maître, gardiens et orateur invoquent les puissances angéliques.

Tous les chœurs angéliques sont invoqués, on chante, on danse, on proclame des formules mélangeant  prières et formules magiques, puis, après de fougueuses circumambulations, est enfin enflammée « l’Arche » par les prêtres maçonniques qui se disent « coëns ». Dans une extase collective, est ainsi consumé le brasier magico-coën, laissant se poursuivre tardivement dans la nuit, les libations festives de la Saint-Jean haïtienne.

Adattamento di N::F:: Althotas.

Vedi l’articolo originale e il repertorio fotografico associato in:

https://lecrocodiledesaintmartin.wordpress.com/

e, per un’idea musicale:

e per adattamento martinezista:

infine, per una bibliografia:

Journal of Haitian Studies

Mounier Vodou

Surrealism Esoteric Secrets 200-221

Ma chi era Jean-Louis Annecy? JEAN LOUIS ANNECY, un giacobino nero in Italia.

Un articolo su Toussaint Louverture su Officinae del Giugno 2013

Su Cercle de l’Europe, il recensore scrive che Toussaint-Louverture era senz’altro impegnato in una delle L.: di Santo Domingo, e che “Bon nombre de Loges furent créées dans cette partie de l’ile et on pouvait compter en son sein la Maçonnerie bleue ou symbolique, la Maçonnerie des hauts grades, la Patente Morin, le Rite Ecossais Ancien et Accepté et la Maçonnerie des Elus Cohen constituée par Martines de Pasqually. Je prendrais pour hypothèse que c’est de la Maçonnerie des Elus Cohens implantée dans la colonie par Martinez de Pasqually que la Maçonnerie haitienne détient son coté du mysticisme spirituel.”

Per una inquadratura complessiva del tema e l’importanza del voudoun all’inizio della rivoluzione di Haiti, per i profili del sacerdote voudou Dutty Boukman e di George Biassou, che lo sciamano della Jamaica aveva indicato come il messia della rivoluzione di Haiti; per l’ascesa di Toussaint Louverture (detto il giacobino nero) e per il tradimento del suo successore Jean-Jacques Dessalines, si veda in particolare Popkin, jeremy-d-popkin-a-concise-history-of-the-haitian-revolution-2011.

Sulla presenza di Louis-Claude De Saint-Martin ad Haiti, breve ma eloquente il dato che emerge a pagina 51 di questo saggio su “Le religioni di Haiti” religion-haiti-09-eng

La mostra internazionale sulla rivoluzione di Haiti alla John Carter Brown Library del 2004: haitian exhibition

Il volume su Hegel e Haiti della Buck-Morss 2000_Buck-Morss_Hegel+&+Haiti

Dal Pan-African Journal: 5.7-AHaitian – Journal of pan-African studies

Makandal, il Messia NeroJoseph JRER 3 4 Makandal the black Messiah

Da esaminare anche questo articolo: HAITI RECTO VERSO: Rôle de la franc-maçonnerie en Haïti

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