Sulla Spada

Quando sul tuo tavolo avranno trovato disposizione il pantacolo, la coppa, il bastone e la daga, allora potrai brandire la spada.

Se saprai questo: che 1 è 22; che 1 non è 2; che se da 2 togli 2 sarai il Matto; allora potrai evitare cadute rovinose. Ma solo se ricorderai. E per ricordare devi avere tempo. E per avere tempo devi riflettere prima di agire. E per riflettere devi far passare almeno una notte: per questo è detto che la notte porta consiglio.

Prima di andare in giro bendato, fiero della tua pretesa di sapere, riporta alla mente questa doppia equazione, dove 0 e 22 si specchiano come 1 e 10, vedi: 0=2-2; 1=1+0.

Chi tiene la ruota ne ha fatto un timone, così il quadrato è un cerchio per approssimazione progressiva.

Per quanto riguarda gendarmeria e operai, sarai stato iniziato sulla spada. Qualcuno contesterà questa modalità, e lo farà perché non accetterà che questo è il metallo più nobile, e si metterà in competizione con te.

Ti chiederà il nome del tuo iniziatore, e tu non glielo dirai: perché così richiedono gli Statuti. Del resto, a che varrebbe, se il tuo iniziatore è quello che dà il saluto ai banditori? Tutti lo conoscono, e non c’è bisogno di fare il suo nome: perché lo sanno tutti. Così chi ti guarda con malocchio si perderà quando pronuncerai l’Asataruth.

A pochi soltanto farai vedere la Catena d’Oro dei Naqshabandi, e nulla dirai di come hai varcato i sentieri della notte attraverso le sponde d’un lago dove per te furono offerti riso e latte agli Antenati e alle Sirene.

Ti aggrediranno ancora, perché non vorranno che tu ti dica R+C, come infatti non sei tra i terapeuti, se anche il Collegio Invisibile ti conosce attraverso due Ordini Esterni: e tu dirai che da Malkvth a Yesod sei passato per la Porta dell’Universo, e loro non sapranno che è il corpo della Donna Sacra da cui fosti generato e che hai accompagnato sino alla soglia del viaggio estremo.

Ti aggrediranno anche coloro che ami, perché il destino del desiderio è di trovare il mondo, e il mondo è sempre pronto a deridere il desiderio, tanto più quanto più è sincero: e ti stupirai che tra questi ci saranno anche tuo padre e i tuoi fratelli.

Proseguirai comunque, perché sei testardo. Ti arrampicherai con i piedi dolenti, le caviglie gonfie, zoppicando, ma tenace nel tuo proposito di raggiungere la vetta.

Ti fermeranno i Djinn, quando penserai di essere prossimo alla cima: e ti chiederanno di rendere loro tutti i metalli. Ricorderai allora, per il potere della spada che ti fu martellata in capo, di esser già passato oltre la tua bara.

Ti porteranno davanti ai Malakim, che non sono mai esistiti e che sono i nostri progenitori: e vedrai che indossano maschere che non si possono smettere. Ti interrogheranno sui tuoi poteri: e tu dirai che non ne hai alcuno, perché non puoi fare nient’altro che quel che devi.

Risponderai che hai accettato di essere uno Sconosciuto: e loro non comprenderanno che da Yesod hai sollevato le braccia come Hestos per toccare il basamento delle Colonne, in Hod e in Netzach: ma non dirai nulla di come si debba tornare indietro e passare sotto per diventare un Sole.

DALQ M.: S::I:: 5=6

dopo l’eclisse in Plenilunio 21 Gennaio 2018

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...