GIUSTIZIA MASSONICA

Il regolamento massonico recita: “Il massone è sottoposto alla Giustizia Massonica e vi resta soggetto anche se in sonno o decaduto.”

Esaminiamo questa proposizione.

Possiamo dare delle spiegazioni che risentano più del carattere essoterico della obbedienza, del contenitore delle Logge simili, anzichè del carattere esoterico della Loggia per cui la giustizia Massonica deve essere applicata a tutti coloro che hanno ricevuta una Iniziazione, anche se si sono messi in sonno.

Si parla peró di giustizia Massonica ovvero di giustizia che riguarda coloro che, per essere accettati come Massoni, devono essere iniziati in seno ad una Loggia. La giustizia Massonica quindi è o dovrebbe essere solo quella esercitata dalla Loggia e non dalla istituzione nella quale detta Loggia confluisce. La giustizia esercitata dalla istituzione non è e non può essere Massonica, non può essere intesa giustizia esercitata da un Ordine Iniziatico.

Nel tempo, specie in alcune obbedienze, varie giunte e vari gran maestri, per ignoranza o in mala fede, hanno eliminato la giustizia esercitata dalla Loggia, riducendo la stessa al semplice arbitrato emesso dal Giurì d’Onore solo dopo il parere favorevole espresso sia dall’Oratore di Loggia, che dal collegio circoscrizionale. Nel caso di parere contrario il giudizio anche su colpe Massoniche, spetta, secondo il regolamento di tali obbedienze, al Tribunale Circoscrizionale.

È opportuno constatare però che proprio il concetto di colpa Massonica è stato stravolto. Per colpa Massonica tali obbedienze intendono qualsiasi azione compiuta da un aderente alla Massoneria anche se l’azione stessa non riguarda l’attività esoterica ma una qualsiasi attività profana compiuta da un appartenente alla istituzione in quanto appartenente ad una Loggia che a tale istituzione aderisce. Da questa distorsione deriva che un aderente alla Massoneria può essere giudicato dalla giustizia esercitata non dalla loggia ma da organi della istituzione, anche se si è messo in sonno cioé anche se è uscito fuori dalla istituzione stessa. Questo è un enorme errore non solo giuridico, ma quel che é più grave, esoterico.

Mettersi in sonno non vuol dire perdere o abbandonare le prerogative che conferisce l’iniziazione. Queste prerogative possono perdersi solo se la Loggia alla quale si appartiene o si è appartenuto, con una cerimonia particolare, BRUCIA FRA LE COLONNE colui che ha ricevuto l’iniziazione. Ciò significa che colui che si è dimesso si è messo fuori dalla istituzione, dalla Gran Loggia, e non può essere più giudicato da organi esterni alla propria Loggia. Egli può soltanto essere bruciato fra le colonne e solo dalla propria Loggia. Viceversa colui che non si è dimesso può essere giudicato anche da organismi appartenenti alla Istituzione e non alla Loggia e, in questo caso, espulso cioè allontanato dalla Istituzione stessa ovvero gli può essere comminata qualsiasi altra sanzione prevista dal regolamento. Questo eventuale ultimo procedimento non fa perdere al sottoposto al giudizio il carattere iniziatico che può essere perduto solo, ripeto, dalla cerimonia della bruciatura fra le colonne che può essere fatta solo ed esclusivamente dalla Loggia di appartenenza e non da un tribunale al di fuori della Loggia. Queste regole iniziatiche, in genere, sono (in buona o mala fede) non tenute in considerazione dai redattori dei vari regolamenti massonici che ritengono di poter giudicare, con organismi esterni alle Logge, chi ha già dato, cioé ha dato prima del processo, le dimissioni dall’istituzione stessa. Nei suoi confronti infatti il Tribunale ritenuto competente non potrebbe comminare alcuna sanzione che, secondo i vari regolamenti sono, in ordine, l’ammonizione, la censura semplice, la censura solenne e l’espulsione. Dette sanzioni possono essere comminate solo ad un membro della Istituzione e non ad estranei alla stessa dato che nei confronti di un estraneo le sanzioni sarebbero inefficaci o inutiliter date.

Il giudizio previsto per l’assonnato, eventualmente, è di competenza solo ed esclusivamente della Loggia la quale possiede gli strumenti per comminare, se lo ritiene opportuno, una sanzione.

Infatti nei confronti dell’assonnato il processo potrebbe essere fatto solo dalla ex Loggia e la sanzione, in caso di riconoscimento di colpa MASSONICA INIZIATICA e non profana, è la “bruciatura fra le colonne” che comporta il distacco dall’eggregore e prevede una particolare cerimonia che molte Logge non sono in grado di effettuare in quanto non hanno il relativo rituale e si limitano a bruciare solo il brevetto.

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