The “Nones”, cioé i “Nessuna”. Religione , radicalismo e nichilismo nel XXI secolo.

Secondo uno studio della Duke University – riportato da Susanna Schrobsdorff per TIME (Sept. 26, pag. 47) – i “Nones”, cioè coloro che non aderiscono a nessuna religione, agnostici o atei, sono molto aumentati dal primo censimento/sondaggio fatto in America nel 2007. Ai 37 milioni che avevano risposto “Nessuna” alla domanda “A quale religione aderisci?”, si sono aggiunti ulteriori 19 milioni portando il totale a oltre 56 milioni, superando il numero di Cattolici, Protestanti, Musulmani e Buddisti. In breve, la religione più diffusa è diventata “Nessuna” e già più della metà dei giovani tra 18 a 30 anni esprime un forte dubbio sull’esistenza di un Ente Supremo.

Queste considerazioni possono essere interpretate in molti modi diversi ed anche contraddittori. Si potrebbe ad esempio essere lieti di apprendere questo orientamento, se si considera un legittimo approccio alla “liberiamoci dagli errori del passato”. Salutiamo questa attitudine con simpatia, ma non possiamo aderire a questa posizione: perché il suo esito non è quello di sostituire la religione con la spiritualità, ma di cancellare la religione con il materialismo “sotto vuoto spinto”, in balia del danaro e della droga (come sostituto dell’esperienza mistica per i più sensibili).

Non ci facciamo illusioni e non saremo certo qui a proporre “un’alternativa alla deriva nichilista”. La sensibilità che può portare alla spritualità senza religione non è che per pochi, e non è dato sperare che questi pochi possano divenire maggioranza. Il sogno del ’68, la rivoluzione psichedelica e il risveglio della magia lo avevano forse fatto sperare, ma l’establishment ha subito serrato i ranghi, destrutturando la contestazione respingendo i ribelli in discoteca e la filosofia nei supermercati.

Sappiamo dunque di parlare a una minoranza “esoterica” per natura e per vocazione, consapevoli di quella che altrove abbiamo esaminato in forma di trattato per spiegare la “Legge di Malkvth”, ovvero il formarsi della libertà esclusivamente come eccezione, per via della natura intima, ontologica del significato della prova dell’esistenza in questa dimensione, in questo pianeta.

Sappiamo dunque che queste parole potranno essere comprese soltanto da una ristretta minoranza, ma a questa minoranza pneumatica ci rivolgiamo per esprimere un monito e un incoraggiamento.

Il monito è di guardarsi dai falsi maestri. L’incoraggiamento è a cercare la Via.

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2 pensieri su “The “Nones”, cioé i “Nessuna”. Religione , radicalismo e nichilismo nel XXI secolo.

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