Note sul Sapere Tradizionale

Il sapere dei libri, al quale tanta importanza attribuiamo, è certamente il fondamento della nostra cultura. Tuttavia, è necessario considerarne il limite, determinato : a) dall’inesauribilità infinita del sapere; b) dalla natura essenzialmente mentale dell’apprendimento attraverso questa fonte.

Nella Tradizione, infatti, il sapere che può dare la saggezza non è mai esclusivamente mentale ma bilanciato, in particolare con il cuore, con il respiro e con le soglie degli istinti (stomaco e reni, e apparato riproduttivo ed escretorio). Qualcuno avrà visualizzato i Chakras in questa descrizione; tra costoro, molti l’avranno messi in relazione con le braccia della Menorah.

Senza questo bilanciamento, il potenziamento del mentale non fa che gonfiare la superbia e l’orgoglio del preteso adepto. Ecco perchè diffidare da dogmi e assiomi. Ecco perché l’iniziazione non può essere ottenuta da soli, ma va mantenuta da soli, in una trasformazione di consapevolezza. Occorre integrare il mentale nel percettivo e nel sensoriale, bilanciando.

Non a caso uno dei più importanti trattati dello Zohar comincia con “Questo è il libro dell’equilibrio della bilancia”, che è poi quella “Bilancia degli Artisti” delle Chymische Hochzeit.

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