Centro Studi Metafisici [2]

Nel precedente articolo di analisi di metodi e obiettivi del nostro Centro Studi Metafisici, è emersa la posizione di una certa corrente storiografica nell’interpretazione delle idee esoteriche e che può essere riassunta in sintesi come tesi intrecciata che contiene due informazioni.

La prima informazione è che gli Ordini Esoterici hanno posizioni differenti rispetto al dogma: precisamente, vi sono Ordini che ritengono la Tradizione data e immutabile, non suscettibile di errore, e la gerarchia che ne derivano è sacra e non può essere discussa dai mortali. Questi Ordini sono aristocratici e cattolici. Oltre questi, vi sono altri Ordini che ritengono la Tradizione come un sapere tramandato che, in ogni generazione, attende di essere riconosciuto e interpretato con rivelazioni progressive, adeguate all’epoca e allo spirito dei tempi, in un percorso di emancipazione e di liberazione dagli errori del passato. Questa linea tradizionale è liberale e protestante.

La seconda informazione è che questa contrapposizione così chiara e così netta, se si esaminano le correnti degli Ordini tradizionali, appare piuttosto un’astrazione che funziona sul piano ideale (e aiuta a capire), ma non funziona nella realtà, in cui gli Ordini (e, ancor più, le persone che li compongono) appaiono oscillanti e zeppi di doppie e triple appartenenze, al punto da vanificare l’attendibilità del modello oscurantismo/illuminismo, proprio come accade in politica con la diade conservatori/progressisti che, ormai è evidente a tutti, non significa nulla e tutto si gioca in funzione esclusiva del potere.

Dalla somma di queste due nozioni deriva un’altra e più interessante calssificazione degli Ordini Iniziatici, che distingue tra quelli che hanno una volontà di influire sulle cose temporali (e quindi sul potere) e quelli che hanno vocazione esclusivamente sacerdotale. Anche questo è un terreno di inganni e, ancor prima che gli Ordini Iniziatici, già il clero delle Religioni Rivelate (che, al loro interno, hanno anch’esse struttura iniziatica) si dimostra ben lungi dal saper rispettare questa distinzione. Tuttavia, il vero Illuminismo tende esattamente all’idea di Ordine Sacerdotale, libero da tentazioni legate al potere, perfettamente spirituale e universale, come l’Israele popolo di sacerdoti teorizzato dal profeta Isaja e rimasto irrealizzato e probabilmente irrealizzabile.

Tornando all’interpretazione storigrafica, riprendendo le mosse dal Convento di Wilhelmsbad del 1782 (cfr. antea, §7), passiamo ora al tema del come la storiografia ufficiale propone i suoi sguardi sulla Rivoluzione Francese.

§8.  L’eclisse della rivoluzione

Gli storici contemporanei, per quanto la maggior parte dell’accademia tenda ad accreditare la tesi per cui la Grande Rivoluzione crollò per via degli antagonismi interni, cominciano a riconoscere la validità della tesi minoritaria secondo cui il Terrore – che compromise i grandiosi risultati della Déclaration – non fu il prodotto di lotte interne ai rivoluzionari, ma il deliberato intendimento dell’aristocrazia di portare tutti al disordine e al massacro per ristabilire il dominio, al grido “Tant pire, tant mieux”: fu questa l’operazione della guardia scelta del re, l’esercito di Condé dove la maggior parte della forza era costituita da adepti templari della Massoneria Scozzese.

L’instaurazione del Direttorio, se ancora viene inquadrata come fase rivoluzionaria dalla componente mainstream degli storici, in realtà è un palese assestamento che spiana la strada alla restaurazione napoleonica. Moses Dobruska, che a Parigi era l’emissario del pensiero e dell’azione politica degli Illuminati di Baviera, viene ghigliottinato insieme a Robespierre.

A Londra, Shemuel Falk diviene invisibile ancor più di quanto fià non fosse sin dai tempi in cui aveva scoperto che uno dei suoi iniziati, Emanuel Swedenborg, era una spia del re di Svezia, inviato per verificare se anche nella capitale del Regno Unito fossero tensioni contro l’aristocrazia legittima.

§9.  Un altro tipo di Massoneria

Napoleone portava con sé, persino involontariamente, un altro tipo di Massoneria, impregnatasi nella soldataglia che aveva impiegato nella campagna d’Egitto e che si era stabilita come Ordine Misraim.

 

 

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